Dati incoraggianti per il turismo in Europa, l’Italia purtroppo segna un risultato negativo

Dati incoraggianti per il turismo in Europa, l’Italia purtroppo segna un risultato negativo

febbraio 9, 2015 journal, Slider Homepage

Secondo i dati pubblicati da Eurostat il turismo nell’EU28, nel 2014, segnerà un incremento del 1.7% rispetto al 2013 [1]. Si tratta del 5 anno positivo consecutivo registrato a partire dai dati negativi del 2009, inizio della crisi finanziaria.

La stima per il valore riferito all’anno per l’intera zona dei 28 paesi è di circa 2.7 miliardi di notti vendute, sia per le notti vendute ai residenti che per quelle vendute ai non residenti, considerando sia viaggi di affari che di divertimento. Nel 2014 la Francia (403 milioni di notti, -1.2% rispetto al 2013) e la Spagna (401 mn, +3.1%) rimangono in prima e seconda posizione in quanto a notti vendute, seguite da Italia (370mn, -1.8%) e Germania (366 mn, +2.9%).

Il numero di notti spese in strutture dell’accoglienza è cresciuto nella maggior parte degli stati dellla UE28, in testa in quanto a incremento la Latvia (+11.1%), Belgio (+7.2%), Portogallo (+7.1%) e Grecia (+6.9%).

In contrasto il risultato negativo maggiore è stato registrato dalla Slovakia (-5.5%) seguita dalla Finlandia (-1.9%) e dall’Italia (-1.8%).

eurostat1

Rispetto al risultato negativo segnato dall’Italia, andando oltre i numeri, vogliamo provare a capire meglio quali sono le motivazioni di questo calo e quali delle possibili soluzioni.

Oltre all’impatto della crisi economico finanziaria sulla capacità di spesa delle famiglie europee, considerando che il calo maggiore è registrato dalle notti acquistate da residenti, è interessante riportare all’attenzione un progetto del 2006: Turisti Protagonisti. Promosso dalla Presidenza del Consiglio e realizzato da Strateghia, ha avuto come obiettivo quello di capire le ragioni per cui i turisti italiani si sono recati all’estero, nell’estate del 2006, per trascorrere le loro vacanze. Sebastiano Peluso (partner di Strateghia dal 2002 al 2009 e responsabile della divisione consulenza e destination management) si è occupato del coordinamento della redazione e della realizzazione del rapporto di ricerca (scaricabile a questo link) basato su quasi 5000 contributi.

Già 9 anni fa si tracciavano delle linee guida chiare per lo sviluppo turistico in Italia, indicando le aree su cui i le destinazioni estere erano più attrattive:

  • Cura e valorizzazione del patrimonio
  • I servizi al turista
  • Il rapporto qualità/prezzo
  • La mobilità e la viabilità
  • L’accoglienza
  • La pulizia

All’interno del rapporto di ricerca è possibile approfondire con maggiore dettaglio ciascuna di queste aree, avendo una panoramica abbastanza dettagliata dei servizi che i turisti apprezzano quando si recano in una destinazione, raccontata tramite grafici, commenti ma anche con estratti dai racconti di viaggio inviati dai turisti durante la campagna di ascolto.

Sono passati 9 anni, alcune cose sono state fatte, ma i risultati dell’Eurostat dimostrano che molto c’è ancora da fare.

C’è bisogno di un turismo nuovo, fatto di reti digitali e punti fisici di promozione del territorio, di storytelling e di valorizzazione innovativa dei patrimoni artistici e culturali, di tour operating esperienziale, di governance basata sui dati e sull’intelligence che da essi si può estrarre.

 

[1] Il dato annuale è stato stimato estrapolando il trend dei primo 10 mesi dell’anno, che segnano una crescita del 1.6% rispetto al periodo precedente.