L’importanza di un framework di geolocalizzazione nei progetti di valorizzazione turistica

L’importanza di un framework di geolocalizzazione nei progetti di valorizzazione turistica

marzo 9, 2015 journal, Slider Homepage

Conoscere dove si trovano le risorse del territorio e come raggiungerle è da sempre una priorità dei progetti di valorizzazione turistica e di sviluppo territoriale.

Prima dell’avvento di internet e degli smart devices il viaggiatore visitava i nuovi territori con il supporto delle guide turistiche, cataloghi di informazioni implicitamente o esplicitamente geolocalizzate, che illustravano eventi, risorse e attori del territorio.

Ad oggi, con l’avvento degli smartphone, quel concetto di guida è superato ma l0importanza della geolocalizzazione è aumentata ancora. Quasi tutti i telefoni hanno un GPS integrato che permette di sapere costantemente dove ci troviamo e di usufruire di servizi e di informazioni contestuali (Location Based Service), di condividere le nostra attività all’interno delle comunità virtuali cui apparteniamo, di partecipare alla generazione dal basso dei contenuti.

Se analizziamo il fenomeno dalla prospettiva opposta, offrire servizi ed informazioni geograficamente contestualizzati rappresenta un’opportunità ed una sfida. L’opportunità di poter soddisfare la richiesta di informazioni da parte di persone che vivono proprio il territorio che si vuol promuovere; la sfida di adottare un framework di localizzazione che permetta di gestire le informazioni localizzate in modo efficiente, di analizzarle e rappresentarle in modo adeguato per produrne derivati utili e comprensibili.

Dal punto di vista sociale, si è sviluppato negli ultimi anni un forte movimento di partecipazione alla definizione dei contenuti dal basso, che nel turismo, ormai quasi completamente esperienziale e disintermediato, ha risposto perfettamente alla necessità di condividere opinioni e suggerimenti dei turisti e risolto le difficoltà dei portali turistici monolitici, che si basavano sul concetto di redazione centralizzata, di far fronte alla richiesta di un nuovo tipo di informazioni, o di farlo in modo economicamente sostenibile.

In questo contesto, quali sono i desiderata per un framework di geolocalizzazione che possa supportare efficacemente un progetto di promozione turistica basato sullo sviluppo e sull’attivazione del territorio?

Il primo desiderio è che sia garantito il pieno controllo sui dati, in modo che si possa integrare la banca dati esistenti in autonomia, per colmare lacune o correggere errori. Lo schema della banca dati utilizzato dovrebbe essere flessibile abbastanza per permettere la rappresentazione di nuovi tipi di informazioni o l’inserimento di attributi descrittivi non considerati in precedenza.

Parallelamente deve essere garantito il controllo sulla visualizzazione dei dati, sia dal punto di vista della definizione degli stili cartografici che mettano in mostra le caratteristiche strategiche e rilevanti del territorio, che della prioritizzazione di ciò che viene mostrato. Questa caratteristica ha particolar importanza nei progetti di valorizzazione territoriale, dove è fondamentale avere il controllo delle risorse e degli attori che sono presenti sulle mappe e nei risultati delle ricerche spaziali.

Il framework dovrebbe essere basato su principi di collaborazione, offrendo strumenti e procedure che permettano di attivare processi di partecipazione per la definizione e all’aggiornamento delle informazioni condivisa da parte degli attori del territorio.

Allo stesso modo dovrebbe offrire strumenti semplici ed efficaci che permettano di effettuare le principali operazioni di gestione e integrazione dei dati, la pubblicazione delle mappe, l’accesso a servizi di geocoding, allestimento cartografico, ricerca spaziale, routine, ecc…

Infine, tutta l’infrastruttura dovrebbe essere basata su licenze open, per favorire il riutilizzo dei dati e la collaborazione tra diversi portatori di interesse, pubblici e privati.

Da tempo abbiamo individuato in OpenStreetMap il framework di geolocalizzazzione ottimale in progetti di valorizzazione turistica e locale. Risponde a tutti i requisiti sopra espressi ed offre una ricca base di informazioni, aggiornata quotidianamente da una ampia comunità di utenti. Come Smartourism lo abbiamo usato in numerosi progetti e partecipiamo attivamente alla creazione dei dati per le zone su cui lavoriamo e, per le nostre possibilità, alla vita del progetto con sponsorizzazioni e divulgazione.

Negli anni gli strumenti di gestione e di editing geografico offerti dall’ecosistema OSM si sono affinati, ad oggi è facile partecipare alla creazione o al miglioramento dei dati senza necessità di installare nessun programma o di conoscere il funzionamento di software specialistici.

Sono stati creati strumenti per la definizione dei propri stili cartografici, che possano di volta in volta mettere in risalto le caratteristiche rilevanti.

Sono stati creati una serie di servizi (web service, API, ecc…) che permettono l’accesso ai dati e a strumenti di analisi attraverso applicazioni di terze parti. Abbiamo accolto con particolare soddisfazione la notizia dell’integrazione di un motore di routing all’interno della mappa principale di OpenStreetMap, forse la fratture ritenuta mancante rispetto a prodotti omologhi commerciali.

Ultimo, ma non in ordine di importanza, esiste una ampia documentazione che permette velocemente di apprendere il funzionamento degli strumenti che permettono di partecipare. Primo fra tutti segnaliamo LearnOSM [], una piattaforma globale per “imparare a conoscere OpenStreetMap passo dopo passo”.

Avete controllato se casa vostra è già presente sulla mappa di OpenStreetMap?